Come riconoscere se il tuo cane soffre d’ansia?

Ciao cari amici.

Vedere il nostro amico peloso sano, felice ed equilibrato ci riempe di gioia ed è sicuramente l’aspettativa  più grande di tutti i proprietari.

Ma spesso mi capita di sentire dalle persone che il loro cane “non si comporta bene”, “fa dei dispetti”, rovina gli mobili o gli altri oggetti di casa, ringhia agli altri cani o altre persone, o addirittura non permette di avvicinare nessuno al  proprietario.  Potrebbe trattarsi di problema di paura , fobiaansia. Cosa fare?

 

La maggior parte delle paure, fobie, ansie si sviluppano al momento della  maturità sociale, da 12 a 36 mesi di età. Una forma importante di paura compare intorno agli 8 – 10 mesi di età. Il cane cane può avere paura di salire le scale, del buio, di della strada rumorosa e/o trafficata, del temporale, di un oggetto (aspirapolvere, phon), di viaggiare in automobile, di una persona in particolare o delle persone in genere ( bambini, persone con gli occhiali, persone anziane, disabili). Le fobie sono delle paure esagerate, è difficile stabilire il confine tra la paura e la fobia perché i sintomi sono gli stessi.

La paura e/o fobia possono portare il cane ad un stato di ansia generalizzato.

Oltre ad un generico stato di ansia, ci sono ansie generate da eventi specifici, tra cui la più comune è l’ansia da separazione.

Quali sono i sintomi dell’ ansia nel cane?

  • abbaiare continuamente senza smettere (cani paurosi, cani frustrati e annoiati perché lasciati troppo tempo da soli, cani che si eccitano facilmente, cani insicuri che vogliono attirare l’attenzione, cani che si sentono minacciati)
  • rosicare qualsiasi cosa (mobili, muri, scarpe, vestiti, spazzatura, tutti gli oggetti che riescono raggiungere)
  • raspare il pavimento con le unghie fino a spezzarle
  • urinare e defecare in casa
  • annusare l’aria
  • attività di spostamento (grattarsi, leccarsi le labbra e baffi, girare intorno, saltare, sbadigliare)
  • fissare le persone o gli oggetti
  • mangiare le proprie feci
  • aggressività verso le persone e gli animali

Ansia da separazione, il tipo di ansia più frequente

L’ansia da separazione di solito si verifica quando la routine quotidiana impedisce al proprietario di passare il tempo necessario con il suo cane riducendo così anche la qualità del loro rapporto.  Il cane con un problema di ansia da separazione può avere un comportamento distruttivo mordendo e masticando gli oggetti di casa.

L’Ambulatorio per i Problemi Comportamentali del Cane e del Gatto dell’Università degli Studi di Milano ha esaminato un caso clinico di una femmina di un anno con dei problemi d’ansia. A questo link potete leggere tutti i particolari del caso.

Il cane che ha dei problemi con l’ansia da separazione ha paura anticipatamente di quello che gli può accadere in futuro. Ha paura che il proprietario lo abbandoni. Le sue paure possono essere immaginarie. Ad esempio, anche solo se il proprietario  si sposta da una stanza all’altra, il cane lo segue per paura di essere abbandonato.

Il cane in questi casi diventa molto vigile, tiene le orecchie all’indietro, ansima, spesso trema e ha la coda in mezzo alle zampe.

Tra le altre cause, gli stati d’ansia da separazione compaiono frequentemente anche nel cane anziano, a causa della progressiva perdita di memoria e dell’incapacità di apprendimento.

Il caso di una cagnolina meticcia con problemi di ansia da separazione

Ho avuto una cagnolina meticcia giovane di circa 10 kg a pensione per due settimane, che aveva esattamente i sintomi che descrive l’articolo dell’Ambulatorio per i Problemi Comportamentali del Cane e del Gatto dell’Università degli Studi di Milano.

La cagnolina infatti abbaiava dalla mattina alla sera, saltava continuamente addosso alla proprietaria, non lasciava avvicinare nessuno a lei. L’avevo messo assieme ad un cucciolone di golden, equilibrato e giocherellone, anche lui era ospite per un po’ di tempo a casa mia. Mi ero accorta che la meticcia aveva alcune caratteristiche morfologiche del cane da caccia, come il pelo ruvido da segugio, ed era estremamente agile.

Per questo, ho cominciato ad insegnarle a riportare la pallina e altri giochi. Era più veloce del cucciolone di Golden e si divertiva moltissimo a farlo. Facevamo delle lunghe passeggiate e l’attività fisica abbassava notevolmente il suo stato di vigilanza. Dopo una settimana abbaiava molto meno quando mi allontanavo dalla stanza per occuparmi dei miei cani.

Al ritorno della proprietaria abbiamo fatto alcune prove con l’aiuto della sua amica. La proprietaria parlava tranquillamente con me senza prestare attenzione alla cagnolina, anche se abbaiava e saltava. Ci siamo sedute sul divano e abbiamo parlato a lungo, ignorando le richieste di attenzioni, il suo abbaiare e mugolare.  La cagnolina, poco alla volta, si è calmata completamente.

I motivi dell’ansia della cagnolina meticcia erano dovuti alla improvvisa mancanza del marito della signora, all’eccesso di affetto e attenzioni per ricompensare questa assenza, e alla mancanza di esercizio fisico.

Mi sono tenuta in contatto con la proprietaria per monitorare la situazione, e ho saputo che hanno seguito i miei consigli e la cagnolina ha smesso di abbaiare continuamente anche durante l’assenza degli famigliari. Col tempo, facendo regolarmente gli esercizi di desensibilizzazione, la cagnolina ha migliorato il rapporto con i famigliari e le altre persone.

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Le cause dell’ansia da separazione

  • lunghe ore di assenza del proprietario del cane
  • problemi familiari: la separazione dei proprietari, la morte di un proprietario, lo spostamento del cane in una nuova famiglia, situazioni di tensioni in famiglia come litigi etc…
  • predisposizione dovuta alla razza (Siberian Husky, Pointer Shorthaired tedesco, Barbone, Bovaro del Bernese, Chesapeake Bay Retriever, Border Collie sono razze che tendono più di altre a soffrire d’ansia)
  • problemi di salute del cane ( a volte il cane è ansioso perché ha qualche problema di salute)
  • età avanzata del cane ( il cane anziano può diventare ansioso)
  • mancanza di socializzazione con gli altri cani da cuccioli (fino ai 18 mesi)
  • passato di abbandono (cani provenienti dai canili, cuccioli staccati dalla madre precocemente, cuccioli dal
  • traffico degli animali dei paesi dell’est  (se te lo sei preso, leggi il mio articolo su come scegliere un cucciolo)
  • mancanza di attività fisica o attività fisica scarsa (l’esercizio fisico aiuta ad alleviare lo stress, e dà al nostro cane un importante stimolo mentale e fisico.)
  • mancanza di gioco
  • mancanza di routine: il cane è abitudinario, ha bisogno di una routine quotidiana per capire quello che gli può accadere. Continui cambiamenti degli orari creano confusione e stress e paura. Mantenere gli stessi orari di pasti, passeggiate, gioco, rende il cane tranquillo e fiducioso, così lui non teme di rimanere da solo alcune ore e non si sente abbandonato.
  • punizioni: le punizioni infatti inibiscono il cane, comportando paura e stress. Il cane che ha fatto la pipì oppure ha morso o ha graffiato qualche oggetto durante la nostra assenza non va mai sgridato. Il cane non capisce di essere stato punito per qualcosa che è successo in precedenza; in ogni caso il cane non andrebbe punito, ma educato in modo che possa capire cosa deve e cosa non deve fare.
  • eccesso di attenzioni e coccole. Le coccole infatti fanno bene, ma in eccesso possono rendere il cane insicuro, pauroso o aggressivo. I proprietari spesso accarezzano il cane, nel tentativo di tranquillizzarlo, nei momenti sbagliati: quando abbaia, salta addosso, ringhia. In questo modo rinforzano proprio quei comportamenti sbagliati del cane, invece di correggerli.

Altre cause  di ansia

L’ansia non è legata solo alla separazione dal proprietario, può insorgere anche per altri motivi:

  • Ripetuti rumori forti o improvvisi: fuochi d’artificio, temporali, trapano, phon etc. Il cane tenta di scappare o di nascondersi.
  • Viaggi in automobile: si manifesta quando il cane in macchina ansima, trema, o vomita
  • Gabbia: il cane si sente intrappolato quando è costretto per lunghi periodi in piccole recinzioni o in piccoli ambienti poco illuminati, senza possibilità di sperimentare situazioni gratificanti come la passeggiata, la corsa, o il gioco.

Cosa fare se il cane ha un problema di ansia

  • Controllo veterinario. La prima cosa da fare è un accurato controllo veterinario per escludere eventuali problemi di salute. La causa dell’ansia potrebbe essere scatenata da dolore, da una malattia o da problemi neurologici.
  • Creare un’ambiente tranquillo e rassicurante, escludendo possibilmente i fattori che provocano stress, fobie o paure al cane (forti rumori, volume alto della TV, voce alta, luoghi affollati e molto rumorosi)
  • Desensibilizzazione. L’obiettivo del processo di desensibilizzazione è diminuire gradualmente la reazione ad un stimolo scatenante paura, fobia o stress. E’ una terapia comportamentale che deve essere effettuata da personale specializzato, come veterinari comportamentalisti o addestratori qualificati.
  • Nel caso di ansia da separazione è necessario abituare il cane in modo molto graduale a rimanere da solo. Un consiglio: una musica molto tranquilla, meglio se musica classica, a volume basso,può aiutare il rilassamento dell’animale.
  • E’ utile lasciare al cane, quando rimane da solo, un gioco “scaccianoia”, ad esempio una pallina riempita con delle crocchette o dei piccoli biscottini. Sono perfetti i giochi tipo “Kong“. Il cane sarà così occupato per un po’ di tempo con il gioco  (prossimamente parlerò dei migliori giochi scaccianoia, continua a seguirmi per non perderti l’articolo).
  • Evitare le punizioni. Quando il cane fa qualcosa che non ci piace o ci infastidisce spesso viene giudicato come cattivo, non affettuoso,  dispettoso, dominante, e viene punito. Le punizioni non fanno altro che accrescere le paure, lo stress e l’ansia. La maggior parte dei cattivi comportamenti derivano semplicemente da errori di comunicazione e incomprensioni tra noi e il nostro cane. 
  • Un corso di educazione base. Un cane che sin da cucciolo riceve una corretta educazione ed è stimolato adeguatamente, impara ad  interagire in modo corretto con l’ambiente esterno, con le persone e con gli altri animali. In questo modo, diventa un adulto equilibrato senza paure né fobie. Nei casi di ansia è importante rivolgersi ad un esperto veterinario comportamentalista.
  • Mantenere la calma è essenziale per una buona e serena convivenza con il cane.  Accade spesso che sia il proprietario ad assumere comportamenti ansiosi ancora prima del cane, influenzandolo negativamente.
  • Massaggio rilassante. Alcuni addestratori consigliano un massaggio per aiutare il cane a rilassarsi. Uno speciale metodo di massaggio, chiamato TTouch utilizza movimenti circolari delle dita per aiutare a rilassare il corpo del  cane. Io personalmente non ho mai praticato il TTouch, ma ho sentito diverse opinioni sull’efficacia di questo metodo. Se anche voi lo conoscete, sarò felice di sentire la vostra opinione in merito, lasciatemi un commento!
  • Farmaci. I farmaci in alcuni casi possono essere utili se non necessari, ma ricordate: non date mai dei sedativi  al vostro cane senza la prescrizione del veterinario

Consigli di lettura

Per aiutarti a conoscere meglio il tuo cane, il suo linguaggio e imparare a comunicare con lui in modo corretto ti suggerisco due ottimi libri.

  1. Ascolta il tuo cane di Jan Fennell   E’ utile per chiunque abbia un cane. Lo consiglio a tutti i futuri proprietari dei miei cuccioli perché  è scritto in modo semplice, chiaro ed è estremamente interessante.
  2. Un’altro libro che mi è stato molto utile e che consiglio è All’altro capo del guinzaglio. Patricia Mc Connell parla nel libro di tutti quei problemi tra noi e il cane che spesso nascono dalle profonde differenze naturali di comunicazione tra noi umani e la specie canina e non, come spesso si crede, dalla mancata conoscenza delle tecniche di addestramento. Amici e conoscenti ai quali ho consigliato questo libro, mi hanno riferito che è stato un’ottimo aiuto per vedere i cani in modo diverso e per imparare ad interpretare suoi comportamenti  in modo coretto.

Sono entrambi libri molto validi, assicurano una piacevole lettura, scorrevole, interessante e molto utile.

Spero che questo articolo possa esserti utile. Se ti è piaciuto, condividilo con i tuoi amici, o lasciami un commento per raccontarmi la tua esperienza!

Un caro saluto a tutti e a presto,

Alice